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Chi Siamo
 

I promotori della cooperativa

La Cooperativa sociale “Il Cerchio Magico” a r.l. Onlus è stata fondata nel 1995 a Mantova.

La Cooperativa non ha scopo di lucro; suo fine è il perseguimento dell'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini.

La Cooperativa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono: la mutualità, la solidarietà, la democraticità, l'impegno, l'equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, lo spirito comunitario, il legame con il territorio, un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche.

La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali mediante il coinvolgimento delle risorse vive della comunità, e in special modo volontari, fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in questo modo - grazie anche all'apporto dei soci lavoratori - l'autogestione responsabile dell'impresa. 

La Cooperativa realizza i propri scopi sociali svolgendo una attività di gestione di servizi sociali ed educativi orientati alla risposta ai bisogni di persone svantaggiate: 

  1. attività di ricerca sulle problematiche sociali inerenti  i minori, i disabili, le persone con disagio psichico e le persone in situazione di dipendenza;
  2. attività di formazione  e consulenza;
  3. servizi domiciliari e territoriali di assistenza e sostegno effettuati  presso  famiglia, scuola, strutture sanitarie e socio assistenziali;
  4. centri diurni e residenziali di accoglienza e socializzazione per minori, disabili, persone con disagio psichico e persone con problemi di dipendenza;
  5. attività di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale entro cui opera al fine di renderla più consapevole e disponibile all'attenzione ed all' accoglienza delle persone in stato di bisogno;
  6. attività di promozione e rivendicazione all'impegno delle istituzioni a favore  delle persone svantaggiate e dei loro diritti;
  7. attività di Formazione professionale  per giovani, disoccupati, fasce socialmente deboli.

Il nome che si è voluto dare alla Cooperativa è motivato dalla particolare attenzione esercitata all’ambito della democraticità, della condivisione e della corresponsabilità di tutti i partecipanti (soci, dipendenti, volontari ed utenti) alla costruzione di un processo di crescita comunitario, determinato dalla sensibilità e dalla attenzione rivolte allo stile della mutualità e della solidarietà. Il Cerchio della condivisione diventa magico quando l’impegno assiduo ed il sostegno alle persone più fragili ritorna indietro come risorsa e gioia di vivere per chi lo ha erogato oltre che per gli utenti.

Dal punto di vista pedagogico e antropologico l’apprendimento, la ricerca della verità e della propria identità non possono essere condotti da modalità ispirate ad una logica di cambiamento lineare, che prescinde dalla costruzione reciproca ed intersoggettiva della conoscenza e dall’interpretazione pluralistica della realtà. Si rende necessario collegare il significato della storia e degli eventi ai luoghi dell’esperienza e della relazione. La verità, così come la completa guarigione, è raggiungibile solo viaggiando in modo circolare sui significati e sui cambiamenti che gli scambi producono. 

La Cooperativa è stata fondata

  • da un gruppo di persone sensibili alle problematiche legate alla sofferenza dei Ragazzi “Soli” e delle Persone “Disabili”,
  • per cercare di trovare risposte adeguate al bisogno di accudimento e di cura  che emergeva,
  • nel territorio mantovano.

 I promotori:

  • Vincenzo Grasso, Educatore Professionale, Mediatore Familiare sistemico Relazionale, CTU Consulente Tecnico del giudice, Consulente Tecnico di Parte, Consulente Familiare; Profondo conoscitore delle problematiche giovanili, esperto progettista di Servizi Residenziali per Minori e per Disabili, trentennale esperienza di lavoro educativo, responsabile di molti Servizi Educativi per Minori e per Disabili, in diverse regioni d’Italia.
  • Alessandra Caporali, Educatrice Professionale con esperienza ventennale di lavoro educativo presso le comunità Alloggio, i Servizi Educativi domiciliari e presso i Centri Diurni.
  • Paolo Costa, medico, specialista in malattie del sangue, impegnato per molti anni in vari campi del volontariato sociale.
  • Lisa Siliprandi, Educatrice Professionale con esperienza ventennale di lavoro educativo presso le comunità Alloggio, Coordinatrice di diversi Servizi Educativi per Minori e per Disabili.
  • Giorgio Perboni, medico specialista in malattie del sangue, impegnato per molti anni come dirigente nel settore della tossicodipendenza con importante esperienza di volontariato in campo sociale.
Esigenze e diritti dei cittadini a cui si è voluto rispondere

Nel 1989 Mantova era ancora una città tranquilla, un poco isolata dalle grandi vie di comunicazione ed anche per questo non era contenitore di sofferenze e disagi sociali elevati, tuttavia era carente di Servizi educativi per minori in stato di disagio. Dieci anni prima si era tentato di avviare una comunità Alloggio ma si presentarono molte difficoltà gestionali e l’esperienza in breve tempo si esaurì. In quel periodo Vincenzo si era trasferito a Mantova portando con se un lunga e significativa esperienza in campo pedagogico, egli colse l’esigenza di dare delle risposte appropriate di cura e di sostegno a quei ragazzi che avevano difficoltà e che non potevano ricevere gli aiuti necessari dalle proprie famiglie di origine.

Vincenzo per 6 mesi studiò i problemi sociali del territorio e si dedicò ad individuare quali fossero le problematiche familiari più ricorrenti e gravi; i casi di devianza e di delinquenza erano ancora molto circoscritti, mentre già si affacciava il problema della immigrazione e della integrazione sociale; c’erano alcune centinaia di famiglie che dovevano affrontare i problemi della malattia mentale, della droga e dell’alcol e c’erano diverse decine di ragazzi che vivevano in contesti familiari multiproblematici che non potevano usufruire delle cure primarie di cui necessitavano. Il rischio di questo vuoto istituzionale di Servizi era che il disagio si tramutasse in devianza.

Vincenzo si collegò con i diversi rappresentanti degli Enti già esistenti nel campo sociale ed incontro gli Assistenti Sociali del Territorio e dell’ASL di Mantova per tracciare una mappa precisa delle problematiche esistenti e delle risorse disponibili.

Nel mese di maggio 1990 Vincenzo presentò un progetto sperimentale di avviamento della prima Comunità Alloggio per Minori in Mantova ad una èquipe di dirigenti e di esperti del Servizio quinto dell’ASL; il progetto fu valutato positivamente e nel mese di Settembre 1990 la Comunità fu avviata.

L’iniziativa era partita con il sostegno di una Associazione di volontariato già esistente da anni a Mantova, ma dopo alcuni anni, si ritenne opportuno creare una Cooperativa Sociale che avesse come scopo primario l’impegno verso le problematiche minorili, e così nel 1995 Vincenzo ed il gruppo di soci promotori progettarono e realizzarono la nascita della Coop. Sociale “Il Cerchio Magico”.

Le motivazioni che hanno condotto alla costituzione della cooperativa 

I soci promotori della Cooperativa si erano prefissati l’obiettivo di creare una risposta articolata e specialistica alle problematiche del disagio minorile e della disabilità; si era partiti dalla volontà di reclutare nel territorio mantovano le risorse umane di volontariato disponibili per creare un nucleo di sensibilizzazione e di propulsione sociale, di impegno consapevole in favore delle fasce più deboli della cittadinanza.

Insieme all’impegno sociale si voleva anche coltivare una nuova metodologia di intervento sociale e pedagogico che fosse in grado di sostenere i ragazzi soli, di aiutarli a crescere ed a trovare il proprio equilibrio ma evitando accuratamente di realizzare interventi di tipo ortopedico in favore dell’ottica sistemico relazionale. L’obiettivo era di coinvolgere anche le famiglie di origine nel processo di aiuto, di evitare la delega delle responsabilità genitoriali, di affermare l’origine sistemica del disagio e di proporre un aiuto di tipo  relazionale per imparare a riconoscere tutti gli elementi che concorrono alla nascita del sintomo.

La motivazione di base era di contribuire a combattere l’instaurarsi delle “sacche” di marginalità sociale che avrebbero condotto alla sclerotizzazione dei problemi esistenti e ad allargare la forbice esistente tra cittadini integrati e produttivi ed altri emarginati e devianti. Il problema fu affrontato e condotto con grande attenzione e professionalità ed i risultati non tardarono ad evidenziarsi.

Naturalmente in questi quindici anni trascorsi il problema dell’integrazione sociale si è complessificato con l’avvento della emigrazione di massa di cittadini extra europei, ma le metodologie di intervento sperimentate e realizzate costituiscono oggi un prezioso patrimonio di professionalità che contribuisce ad affrontare meglio le nuove problematiche emergenti. 

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Cooperativa Sociale - "Il Cerchio Magico" - ONLUS
via Revere, 5 - 46100 - Mantova
P.iva: 01764670202 - Iscrizione Camera Commercio: 180340
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