Finalmente si parte! “La nostra vacanza in Sicilia” sta per iniziare, “mare, mare, mare stiamo per arrivare”, mare facci sognare.
Questo viaggio giunge a coronamento del positivo percorso realizzato con i nostri ragazzi in questi due mesi estivi. L’obiettivo è ……divertirsi,…….divertirsi…. e…… poi……divertirsi. e cercare di dare un senso più profondo di condivisione, di organizzazione e di motivazione ad un momento di svago e di interruzione della routine. Cercheremo di cogliere il significato profondo di questa esperienza che, se vissuta con passione, porterà i suoi frutti all’interno del percorso di ognuno dei partecipanti: utenti ed operatori. Queste esperienze ci aiutano a creare un'idea emozionante e stimolante dell'incontro col mondo e con le persone, idea inizialmente timida e timorosa a causa di esperienze precedenti spesso dolorose ed infelici.
Cerchiamo di Educare al Bello Educare al “bello” significa ritagliare nell'esistenza e nell’immaginario dei ragazzi dei luoghi privilegiati e garantiti in cui si può fare avanti un pensiero positivo verso la vita e verso gli altri, partendo proprio dal contatto con la natura e dal vivere momenti insieme in spazi aperti, nuovi e stimolanti. Il nostro soggiorno-vacanza comprende non solo l'esperienza del vivere in un ambiente differente da quello Comunitario o di provenienza, ma anche di venire a conoscenza di usi e costumi di un altro territorio, scoprendone le bellezze naturalistiche e gli aspetti culturali, ampliando il proprio bagaglio di conoscenze, i propri vissuti in situazioni differenti e la capacità di orientarsi all'interno di nuovi spazi.Il coinvolgimento dei ragazzi a 360° è stato fondamentale per dar voce ai bisogni, ai desideri ed alle aspettative di ognuno, che potessero però trovare una opportunità di realizzazione concreta in un contesto delimitato da dati di realtà. Il “quaderno di viaggio” quindi, è il mezzo che abbiamo pensato per coltivare e stimolare la loro voglia di “fare”, dando loro una ulteriore occasione per conoscere meglio se stessi e valorizzare le molteplici risorse personali presenti. Come primo passo abbiamo voluto accostarci in maniera più approfondita alla terra che visiteremo, sotto tutti i punti di vista (fisico, archeologico,storico,gastronomico) per poi poter valutare meglio le mete inserite negli itinerari. Per questo i ragazzi hanno scelto ognuno una provincia siciliana, per la quale hanno steso una ricerca creata al computer (avvalorandosi dei testi presenti in comunità, di testi reperiti presso la biblioteca di Mantova e di estratti on-line cercati con gli educatori), che è stata poi inserita nel quaderno di viaggio per determinare gli itinerari. Così, oltre alle fermate previste per le visite a monumenti o siti di rilievo, gli utenti avranno occasione di apprendere delle brevi informazioni, che loro stessi hanno trovato, anche sui luoghi che risulteranno di passaggio, dando proprio l’idea del cammino che insieme si sta percorrendo e della storia che si snoda città dopo città. Successivamente abbiamo strutturato le giornate, alternando le uscite sul territorio alle attività da svolgere nella casa che ci ospiterà: la Comunità Residenziale “Fior di Loto”, da quelle domestiche e di sistemazione della casa, a quelle più ricreative e ludiche, stabilendo dei turni di lavoro e degli orari che i ragazzi stessi hanno proposto in seguito ad una serie di riflessioni scaturite durante le discussioni nelle riunioni di gruppo in comunità (es. alzarsi non più tardi delle 8.00/8.30 così si può sfruttare la maggior parte della mattinata e avere più tempo per le uscite a lungo raggio, per chi lo desidera riposarsi dopo il pranzo quando si rimane a casa oppure occupare il tempo con laboratori o attività di svago). Tante sono state le proposte e le idee promosse dai ragazzi, in particolare hanno voluto inserire momenti di gioco in spiaggia o in casa, con gare a squadre o individuali, di tipo fisico o intellettuale, a completamento di una batteria di tornei che abbiamo ribattezzato le “Primaveriadi” e che hanno accompagnato questi mesi estivi con la conclusione, che prevederà anche dei premi per tutti, che avverrà proprio in coincidenza della chiusura delle vacanze. A questo proposito è stato concordato un momento di festa per l’ultima sera del soggiorno, dove rifletteremo sull’esperienza fatta, ripercorrendo le giornate trascorse e allestiremo dei quiz a premi che porteranno poi verso la conclusione dei tornei con tanto di premiazione finale. Altre attività richieste sono state l’attività di cucina e i laboratori creativi che, iniziati col periodo estivo, hanno riscosso una grossa adesione fra gli utenti, diventando degli appuntamenti fissi settimanali con un positivo ritorno in termini di autostima, di messa in gioco delle proprie capacità e di collaborazione e organizzazione gruppale. Questi momenti, adeguatamente strutturati, sono parte di un percorso che ha previsto, fin dalla sua nascita, una tappa fondamentale nel soggiorno marittimo. Per esempio sono stati pensati piatti appositi da cucinare durante le giornate siciliane (alcuni già collaudati altri da sperimentare in loco) pensando ai sapori non solo nostrani ma anche tipici della terra che esploreremo. Inoltre sono stati creati degli oggetti che verranno portati nella struttura che ci accoglierà e lasciati come segno della nostra permanenza, insieme a degli altri che pensiamo di confezionare in loco, utilizzando i materiali che troveremo per esempio nelle escursioni sulle spiagge o nella natura circostante (conchiglie, sassi, legni ecc.).La televisione, presenza massiccia nella vita degli adolescenti moderni, e quindi anche dei nostri, è stata pensata come momento non solo di svago ma anche di riflessione, con la visione di pellicole proposte sia dai ragazzi che da noi educatori che potessero trattare tematiche inerenti a dinamiche o ad argomenti che emergono sempre più spesso nel gruppo. Con nostra grande sorpresa, un lungometraggio che è stato richiesto è stato “Il bambino dal pigiama a righe”, film molto forte che tratta il difficile capitolo della tratta degli ebrei da parte del regime nazista, vissuto attraverso gli occhi di due bambini, figli rispettivamente di un deportato e di un sergente delle SS. Abbiamo quindi scelto altri titoli, dove si potesse far emergere il senso dell’altruismo e dell’aiuto reciproco, la scoperta di sé, l’accettazione delle diversità altrui.Il lavoro di preparazione a questa partenza, oltre ad un piano pratico-organizzativo ha previsto anche un lavoro individuale e di gruppo sulla motivazione, sulle aspettative personali e sulla messa in gioco di emozioni e pensieri, rispetto quindi ad una maggior esplorazione di sé dinnanzi ad una nuova esperienza. E’ stato chiesto ai ragazzi di scrivere alcune righe seguendo una traccia: - Quando ho saputo della vacanza in Sicilia ho pensato che……..
- Cosa mi aspetto dall’esperienza vacanziera….. dal mio gruppo……dagli educatori,……..dagli altri ospiti della casa……..
- Cosa mi immagino di provare………
- Come vorrei che gli altri mi vedessero durante il soggiorno………..
- Quando ritornerò porterò con me………
I loro brevi esposti saranno il punto di partenza per lavorare poi con ognuno di loro rispetto ai vissuti portati, ma anche in gruppo nell’emergere di emozioni e sentimenti simili o differenti di fronte ad una esperienza comune. Ogni giorno, la sera, intendiamo soffermarci col gruppo in una sorta di cerchio (il cerchio magico!) seduti a terra se è possibile, dove riassumere gli accadimenti del giorno, dando la possibilità ad ognuno di esprimere come è stato, come sta, e di condividere col gruppo alcune riflessioni personali e organizzeremo la giornata avvenire e gli itinerari da affrontare . Uno dei ragazzi, ha chiesto di poter scrivere il diario di bordo dell’esperienza, pertanto gli verrà affidato un quaderno su cui avrà l’impegno di riportare la descrizione di ciò che avverrà nelle due settimane. Questo, insieme agli incontri giornalieri e al quaderno creato, servirà per tessere una trama di questo viaggio che si cercherà di approfondire e snocciolare nelle due riunioni settimanali che abbiamo previsto con tutta l’equipe e il gruppo e che potranno essere elaborati negli incontri che previadiamo di fissare, a giorni alterni, con solo la presenza dell’equipe di lavoro. Nella giornata conclusiva della nostra permanenza allestiremo uno o più cartelloni , che verranno lasciati nella struttura di Giarre, in cui riassumeremo con foto, commenti e disegni l’esperienza fatta.Grazie alla nostra presenza nelle stanze con gli adolescenti, sarà interessante viverli anche al di fuori del contesto quotidiano, in un momento più intimo e particolare, come quello del sonno a cui si legano pensieri, ricordi, vissuti positivi ma anche negativi. Nel richiedere loro una scelta rispetto alla collocazione nelle stanze, abbiamo riscontrato, da parte di tutti i ragazzi, la volontà di avere un operatore accanto.
Ci aspettiamo una esperienza indienticabile ,non solo per i ragazzi ma anche per noi operatori, avremo l’occasione di vivere un momento educativo forte ed unico, che ci aiuterà a conoscere meglio i nostri ragazzi e a dare maggiore senso ai loro e ai nostri gesti, pensieri e storie. |